Dalla commissione Trasporti è venuto il sì, adesso spetta al consiglio comunale dare l'approvazione definitiva al piano della mobilità per Milano, un piano molto ambizioso che in dieci anni punta a rivoluzionare il traffico in città e nell'area metropolitana. Punti di forza, i tre progetti delle nuove metropolitane: la quarta, da Lorenteggio a Linate, con passaggio nel centro e la quinta, da Garibaldi a Cà Granda e infine la sesta, pianificata per alleggerire le prima linea, ormai satura, da Pagano al Lorenteggio, che dovrebbe saldarsi alla quarta rete, al Giambellino . Quarta e quinta linea sono già al progetto esecutivo e attendono i finanziamenti dello stato. Sulla carta anche la realizzazione di nuovi parcheggi d'interscambio, per drenare le auto dirette verso il centro. Il piano della mobilità prevede in un decennio il raddoppio della dotazione attuale, 14 mila nuovi posti macchina, tanti quanti sono quelli disponibili oggi. E a proposito di parcheggi pubblici trova conferma la notizia di migliaia di contrassegni a pagamento "gratta e sosta" da applicare sul parabrezza nelle auto posteggiate in centro contraffatti da un banda di flasari in provincia di Udine. Le false schede, stampate addirittura ad Hong Kong, rappresentavano un businnes eccezionale per i malfattori che sono incappati nella rete dei carabinieri del capoluogo friulano.

E intanto, in tema di traffico arriva un novità dal bilancio di quest'anno approvato in Consiglio comunale: cambiano destinazione sei miliardi inizialmente previsti per un troncone di una strada di scorrimento veloce al Gallaratese. Accogliendo alcuni emendamenti proposti dal consigliere del Prc Enrico Fedrighini, la giunta ha destinato quei soldi a interventi di riduzione delle barriere architettoniche nella zona. Altri emendamenti presentati da Fedrighini invece hanno spostato 40 miliardi per la bonifica di scuole e asili dall'amianto.