La Filtea, federazione nazionale arti tessili, che rappresenta tutti gli operatori del settore, ha compiuto cento anni. E la ricorrenza è stata celebrata con una manifestazione alla quale hanno partecipato gli addetti del tessile , rappresentanti delle aziende, come Rino Bonomi (Cotonieri) e Mario Boselli della Camera della Moda oltre ad alcuni personaggi storici del settore, tra i quali Nella Marcellino. Presenti anche i sindacalisti, Sergio Cofferati segretario generale della Cgil , Antonio Panzeri, segretario generale della Cgil di Milano e, naturalmente, Valeria Fedeli, segretario generale della Filtea. "Il settore tessile - ha detto Panzeri - può svolgere a Milano una funzione di vetrina internazionale, basti pensare alla moda e al ruolo competitivo che ricopre nel nostro Paese. Ma nonostante lo sviluppo e il ruolo di traino che esercita sull'economia lombarda, rappresenta ancora oggi un ambito in cui le condizioni di lavoro sono difficili e i livelli retributivi da migliorare".Va detto che il settore occupa un milione di lavoratori divisi in 87 mila imprese con un fatturato che supera 34 mila miliardi di lire. Esiste però un settore parallelo del sommerso che riguarda un quarto dell'occupazione manifatturiera, circa 517 mila lavoratori. E tra questi migliaia di bambini costretti a lavorare e sfruttati nei laboratori clandestini tessili e calzaturieri. "Bisogna porre rimedio alle situazioni di llegalità - ha precisato Valeria Fedele - e compito della Cgil è assumere una politica contrattuale che tuteli i lavoratori e che tenga conto delle loro condizioni di lavoro anche se dobbiamo rilevare che con l'ultimo contratto nazionale abbiamo fatti passi in avanti, grazie al part time e al nuovo regime dei congedi". "Decisiva - ha concluso Cofferati - è la qualità del sistema del lavoro. Nostro obbiettivo è giungere all'uniformità nel welfare e nelle condizioni lavorative degli operatori del settore".