L'IMPEGNO

Pane al pane
e vino al vino

Giornali comprati e venduti, grandi network televisivi gestiti da potenti lobby finanziarie già solidamente insediate nei centri di potere economico e in grado di condizionare l'attività politica, l'opinione pubblica disorientata ed esposta al rischio della "verità" pilotata dal Grande Fratello, incertezza e fragilità della classe dirigente esposta alle suggestioni di una esasperata teoria del profitto e priva di riferimenti positivi dopo il crollo delle grandi ideologie: il quadro della realtà italiana, nella delicata congiuntura tra la fine della prima repubblica e la nascita della seconda che stenta a venire alla luce, non presenta tratti rassicuranti per chi ha a cuore le sorti della democrazia. I segni della ripresa economica sono ormai evidenti, la rigorosa azione di governo, negli ultimi mesi, ha accelerato i tempi del riscatto nazionale, ha avvicinato le prospettive per un ingresso in Europa a vele spiegate, anche se i problemi da risolvere sono ancora numerosi: dalla piaga della disoccupazione, alla riforma delle politiche sociali, alla salvaguardia della legalità e dello stato di diritto, insidiati da mille tentativi di delegittimazione delle istituzioni. E' alla luce di queste considerazioni che trova giustificazione e ragion d'essere l'iniziativa di "Mondo Vip" (Italianel Mondo), nato come giornale sperimentale per volontà di un gruppo di giornalisti impegnati attivamente, da anni, nella professione a vari livelli e in varie specializzazioni. E' il tentativo ragionato di reagire al senso diffuso di frustrazione prodotto dalla "logica" di un'editoria che subordina l'esigenza informativa ad interessi parziali e di diversa natura. Lo scopo è, dunque, quello di aprire nuovi spazi professionali agli operatori dell'informazione e di restituire al lettore il diritto costituzionale ad essere informato. Duplice la finalità: realizzare una informazione ad ampio spettro con occhio attento ai grandi fatti ma anche all'importante realtà dei consumi, rendere un autentico servizio a chi legge.