Nel quadro di una generale e ampia crescita nazionale si collocano anche i dati che si riferiscono alla nascita di nuove imprese. E in questo ambito di particolare rilievo la situazione che riguarda Milano. In città le imprese, al netto dell'agricoltura crescono da 298.540 a 305.569. Nel Duemila sono nate 7.029 nuove imprese, pari al +2,35%, in linea con la crescita nazionale. E' il risultato migliore rispetto ad altre province del Nord, anch'esse capoluogo di regione (Torino, Genova, Bologna). E Milano si colloca in prima linea anche nell'ambito regionale: il sistema economico lombardo registra una variazione di 13.402 unità, pari al +2%, di queste il 52,4% sono da attribuire al capoluogo. I dati definitivi sulla nati-mortalità delle imprese nell'anno appena trascorso sono tratti dall'analisi statistica condotta da Infocamere sugli archivi di tutte le Camere di Commercio ed elaborati dall'ufficio studi della Camera di Commercio di Milano. E in Italia nel Duemila sono nate 87.569 imprese (+2,6%), di cui  7.029 a Milano, pari all'8%".

E' cresciuta quindi la voglia di fare impresa. E ciò è dovuto, senza dubbio, a una serie di politiche favorevoli realizzate dallo Stato per incentivare l'iniziativa privata. Nei vari settori , a Milano, si evidenziano dati confortanti. E' aumentata la crescita dei servizi alle imprese (+4,5% contro il +2,2% del 1999), nel cui ambito spicca il settore dell'informatica e della new economy con 822 nuove imprese attive, pari ad una variazione del +10,1%. Tiene il commercio al dettaglio, cresce ancora il settore delle costruzioni (+4,9% a fronte del +3,9% dello scorso anno) ed infine regge il settore manifatturiero che passa da 51.658 unità a 51.881. Per forma giuridica a Milano le società di capitale crescono del 4,5%, le società di persone dell'1,7%, le imprese individuali dello 1,4%.

Ma ecco i dati che si rifersicono alle province lombarde nelle quali la crescita, nel 2000, è stata del 2,16% (2,49% in Italia) . In particolare: a Bergamo 2,09%, a Milano del 2,45%, Lodi, 2,52%, Mantova, 2,6%, Brescia 2,07%, Como 1,75%, Varese 1,63%, Pavia 1,4%, Lecco 1,27%,  Sondrio 1,68, Cremona 1,62%.  A Varese le imprese attive sono dunque a fine Duemila 56.436, a Como 38.089, a Sondrio 11.349, a Milano 305.569, a Bergamo 70.131, a Brescia 82.717, a Pavia 32.691, a Cremona 20.710, a Mantova 26.667, a Lodi 12.255, a Lecco 20.669. Per quanto riguarda nuove iscritte e cessate nel Duemila sono state a Varese 4.715 e 3.676, a Como 3.424 e 2.677, a Sondrio 910 e 701, a Milano 29.033 e 19.555, a Bergamo 6.332 e 4.721, a Brescia 8.141 e 6.260, a Pavia 2.794 e 2.290, a Cremona 1.846 e 1.486, a Mantova 2.448 e 1.698, a Lodi 1.208 e 863, a Lecco 1.687 e 1.397.

Positivo il trend economico per le industrie manifatturriere milanesi anche secondo quanto rilevato da una indagine dell'Assolombarda. Il 2001, infatti, sottolinea l'Ufficio studi della organizzazione industriale, è iniziato sotto il segno della crescita, sia per quanto riguarda la produzione che gli ordini e il fatturato. Il dato della produzione segna un incremento, rispetto all'ultimo mese dell'anno precedente (dicembre) per 41 imprese su 100. "Dopo il breve intervallo di dicembre - si legge nel comunicato dell'Assolombarda - sono ripresi a crescere gli ordini". Sul mercato estero le commesse sono risultate in aumento per 39 imprese su 100 e su quello interno per 47 su 100. Anche il fatturato ha mostrato situazioni di segno positivo, quello relativo al mercato interno è risultato in crescita per il 48% delle imprese e quello estero per il 43%. L'occupazione dipendente ha invece mostrato segni di rallentamento per il secondo mese consecutivo. E' aumentata, rispetto al mese precedente, in 16 imprese su cento. E la produzione industriale, per concludere, rispetto a dicembre, è aumentata per 41 imprese su 100.