Accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro del direttore responsabile di un giornale. (Cass. Sez. Lav. 6 maggio 1999 n° 4558).

 

La dequlificazione professionale del giornalista

 

Mansioni e qualifiche del giornalista subordinato

 

Può configurarsi la dequalificazione del lavoratore anche quando le nuove mansioni rientrino tra quelle previste per la sua qualifica, se sono da considerarsi inadeguate alla specifica competenza acquisita e non consentono la valorizzazione del patrimonio di esperienza professionale conseguito dal dipendente (Cassazione, sezione Lavoro, 1° dicembre 1999, n° 13396).

 

L'inadeguatezza dell'organico redazionale può determinare per il giornalista redattore- capo una situazione lesiva della sua dignità professionale, se comporta un gravoso ed improprio cumulo di mansioni (Tribunale civile di Milano, sezione Lavoro n°2908 del 5.11. - 29.12.1999

 

Non possono essere predeterminate dalla contrattazione aziendale con clausola di portata generale le ragioni organizzative necessarie per il trasferimento di un giornalista, ma devono essere verificate specificamente con riferimento ad ogni singolo caso (Tribunale civile di Roma, sezione Lavoro I grado, 26 gennaio 2000).

 

La copertura continuativa dell'informazione giornalistica su uno specifico argomento configura l'attività tipica del "collaboratore fisso"con prestazione lavorativa non quotidiana (Cassazione, sezione Lavoro n.7931 del 9 giugno 2000)

 

Anche il fotografo free lance deve rispettare la privacy (Gar.Privacy, 9.2.2000). Chi realizza riproduzioni o ingrandimenti da foto originali è tenuto a dichiarare, al momento degli scatti, la propria identità e la destinazione delle immagini. Un principio che si applica anche nel caso in cui le foto siano conservate da una persona diversda dal diretto interessato e anche se questi è persona nota. Lo ha stabilito il Garante della Privacy, rispondendo ad un ricorso presentato da una nota attrice.

 

La copertura continuativa dell'informazione giornalistica su uno specifico argomento configura l'attività tipica del "collaboratore fisso" con prestazione lavorativa non quotidiana (Cassazione, Sezione Lavoro n. 7931 del 9 giugno 2000)

 

Rientra nel legittimo esercizio del diritto di cronaca del giornalista pubblicare notizie lesive della reputazione di una persona, se queste vengono date dai Carabinieri, per l'attendibilità della stessa fonte. E' quanto ha stabilito il Tribubuale di Roma, Sez.I penale, sent. n. 9631 del 22 aprile 2000.

 

DIFFAMAZIONE - Il Tribunale di Milano, Sez.I, con sentenza del 31 maggio 1999, in materia di diffamazione a mezzo stampa, ha stabilito che la notizia materialmente diffamatoria, pubblicata a mezzo stampa, può non costituire illecito quando prevalga l'interesse pubblico all'informazione sull'interesse del singolo alla propria reputazione, qualora sussitano le seguenti tre condizioni: 1) utilità sociale della notizia; 2)verità, anche putativa, di essa circa i fatti esposti, fruttodi una ricerca seria e controllata; 3) forma civile d'esposizione.

 

Confermata la condanna a chi aveva riportato il paragone con il cavallo di Caligola. Il giornalista deve impedire l'offesa a un terzo (Cassazione 7498/2000)

 

Internet

 L'introduzione di informazioni su Internet ha natura di pubblicazione ai sensi dell'art.12 legge n. 633/1941, con tutte le implicazioni giuridiche, civilistiche e penalistiche, che ne conseguono.

 

Informazione e comunicazione: ampio e articolato indice di giurisprudenza

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