Marocco,California d'Europa

 

Di Rodolfo Fiorilla

Fra i paesi africani a vocazione turistica, il Marocco figura senza dubbio ai primissimi posti , per le sue bellezze naturali, per la varietà dei paesaggi di mare di montagna, per il fascino delle oasi sahariane e delle sue città storiche, per la gradevolezza del clima. Recentemente, in una vasta assise dedicata allo sviluppo del turismo marocchino, che ha riunito nella splendida cornice di Marrakech quasi duemila persone tra operatori del settore, autorità di governo e ospiti illustri, c'è chi ha definito questa regione del Maghreb, la California dEuropa. Il paragone non è azzardato visto che all'Europa il Marocco è legato da antichi vincoli storici, da consolidati rapporti economici e di amicizia, da un ininterrotto scambio di beni e persone, al punto che da anni il governo di Rabat preme alle porte dell'Unione Europea per chiederne l'ingresso dopo essere già entrato a far parte dei paesi associati. Per il Marocco il turismo incide per il 7 % del prodotto interno lordo, dà lavoro ad oltre 600 mila persone e costituisce la seconda voce d'entrata in divisa estera. E' comprensibile quindi che il giovane Re Mohammed VI°, succeduto da pochi anni al padre Hassan II°, voglia imprimere un colpo d'acceleratore per lo sviluppo di questo settore rivelatosi vitale per l'economia del paese. Lo ha fatto invitando il governo a sottoscrivere un accordo quadro che impegna i rappresentanti dell'amministrazione e quelli della Confidustria locale a riorganizzare tutto il comparto del turismo definendo i compiti sia dello Stato, sia dei privati, per la realizzazione di obbiettivi mirati che fanno leva su tutta una serie di facilitazioni: dall'abbattimento delle aliquote fiscali all'acquisizione per fini turistici di terreni demaniali o di proprietà della casa Reale alla quantificazione delle somme necessarie per raggiungere l'obbiettivo di convogliare 10 milioni di turisti in Marocco entro il 2010. Un traguardo ambizioso, ma non impossibile tenuto conto delle grandi possibilità che il paese offre agli investitori privati sulla scorta delle esperienze già consolidate nel recente passato. Statistiche di fonte marocchina indicano in 2,4 milioni gli ingressi turistici nel 1999, passati a 2,6 milioni nel 2000, con un incremento medio del 10 per cento. La previsione di arrivare ad un amento del 15 % nel 2002 dev'essere aggiornata in seguito ai tragici eventi dell'11 settembre che hanno comportato una riduzione dell'afflusso turistico valutato per ora intorno al 40 %. Le cifre fornite alla seconda Assise di Marrakech dal Direttore marketing dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, lo spagnolo Augusto Huescar, indicano una stima globale di 699 milioni di ingressi turistici internazionali registrati nell'anno 2000. La crisi dell'11 settembre avrebbe comportato un calo mondiale del 10, 15 % delle prenotazioni alberghiere. In vista del 2010 si spera di arrivare ad un movimento di un miliardo di turisti e il bacino mediterraneo, che rimane fra le mete preferite del turismo internazionale, dovrebbe comunque conservare il suo ormai consolidato primato. Nella gamma dell'offerta turistica il Marocco punta in particolare sulla balneazione. Sono già state individuate sei nuove zone balneari da strutturare e i cui progetti di fattibilità saranno a disposizione degli investitori nel secondo semestre del 2002. Lo stesso dicasi per l'offerta di località a sfondo storico-culturale (Marrakech, Fez, Ouarzazate) e i centri urbani di Casablanca, Rabat e Tangeri, il cui potenziamento delle strutture turistiche sta per essere avviato. Per attirare linteresse dei privati ad investire in Marocco le riduzioni fiscali, per i progetti che rientrano nel quadro dell'accordo di applicazione per lo sviluppo turistico, vanno da un 20 % al 100 % a secondo del tipo di investimento. E' prevista inoltre l'abolizione dell'IVA per i beni strumentali, sia acquisiti in loco che importati. Lo Stato poi garantisce, sotto forme diverse, l'impiego del denaro. Tutti coloro che dimostrano di avere una capacità di investimento, grande o piccola che sia, possono avvalersi di una fondazione, che porta il nome del defunto Re Hassan II°, la quale provvede a dare copertura, sia nei confronti dello Stato che del sistema bancario, a quegli imprenditori che chiedono di poter investire somme più alte delle loro possibilità iniziali. Per gli europei scegliere il Marocco per le proprie vacanze è un po' come per gli americani andare in California. I 3000 chilometri di coste, l'Atlantico all'Ovest, il Mediterraneo al Nord, le quattro catene di montagne ricche di cascate, le nevi perenni, i cedri secolari, la vastità degli aranceti, dei mandorleti e degli imponenti palmeti delle pianure, le perle verdi delle oasi sahariane, centri di vita ancestrale proprie di una civiltà guerriera e pastorale, fanno del Marocco uno dei paesi più suggestivi ed affascinanti del Nord Africa.Il patrimonio storico delle sue città imperiali è tra i più interessanti e meglio conservati della civiltà islamica. L'ultimo grande monumento innalzato per i fedeli dell'Islam da Hassan II° è la grande moschea di Casablanca costruita sulla riva dellOceano con un impiego di mezzi e mano d'opera impressionante. La sala di preghiere può ospitare sino a 25 mila persone e la spianata antistante più di 80 mila. Un'opera colossale che è diventata, anche per i turisti, una delle grandi attrattive del Marocco.