Di rumore

si può morire

ZOAGLI. Rumore: è l'incubo che ci perseguita, di giorno e di notte. E' la causa di molti malesseri, psichici e fisici che ci affliggono. Durante la notte non riusciamo a chiudere occhio, al mattino ci alziamo dal letto irrascibili, stanchi, con gli occhi gonfi e la testa nel pallone, come si dice. E questo è solo quanto accade alle persone più resistenti. A tanti altri, specie agli anziani e ai bambini, succede di peggio. La sindrome si aggrava e nasce la patalogia. Molti finiscono per soffrire di crisi cardiache, quando va bene, di crisi depressive gravi, quando va meno bene. I ragazzi a scuola non rendono, incapaci come sono di applicarsi allo studio. E' davvero una situazione insostenibile e nessuno provvede, malgrado le molte proteste. Il numero dei decibel sale con una progressione inarrestabile di giorno in giorno a causa dell'intenso traffico che si svolge sull'autostrada sottostante alle nostre case. L'autostrada è la Genova-Livorno, la tratta è quella che interessa il territorio compreso nei comuni di Rapallo e di Zoagli, all'uscita della galleria "Ciapon", considerando la direzione di marcia verso Livorno. C'è una legge recente a difesa dall'inquinamento acustico, perché non viene applicata? Cosa possiamo fare per difenderci?

Anna Maria Zuccherini.

(seguono altre 25 firme)

Il traffico mi farà

diventare sordo?

MILANO. Sono quasi trent'anni che abito a Milano, in via Pecorini e continuo a sopportare il rumore delle auto e dei camion che percorrono, di giorno e di notte, la tangenziale est: il mio appartamento, infatti, si affaccia proprio sulla tangenziale. Nei primi anni, forse perché il traffico era minore o perché ero più giovane e mi dava meno fastidio (tutti gli abitanti del quartiere sono però ormai invecchiati), sono riuscito a sopportare il rumore di fondo che accompagna i miei giorni e le mie notti. Ora non ci riesco più: l'intero quartiere, ormai da una decina d'anni, si è mobilitato per far erigere delle barriere antirumore che possano migliorare la nostra qualità della vita e anche proteggere la nostra salute.Da parecchio tempo ci è stato assicurato che i fondi necessari per fare i lavori sono stati trovati e addirittura il Consiglio di zona aveva garantito che i lavori sarebbero iniziati prima della fine del 1997. Siamo ormai a maggio 1998 e non si sa nulla. Cosa stia succedendo non lo so: la situazione è, però, diventata insostenibile e penso sia necessario riprendere la mobilitazione della gente (come al solito!) per ottenere qualche cosa.

 

Adriano Zagato

 

LA RISPOSTA

del Governo

del medico