Se un treno ritarda o viene soppresso

il viaggiatore deve essere indennizzato?

 

Le Ferrovie non si stancano di dire che quando un treno, poniamo un rapido, arriva in ritardo, il passeggero ha diritto di essere risarcito. Detto e fatto, mi sono trovato a viaggiare su un convoglio rapido che ha conseguito un notevole sforamento di orario, qualcosa come tre ore. A provocare l'inconveniente un gruppo di scioperanti che aveva occupato la linea ferroviaria in prossimità di una stazione. Mi sono recato allo sportello per ottenere il rimborso. E sapete qual è stata la risposta? "Spiacenti, ma lei non ha diritto ad alcun indennizzo poichè il treno ha accumulato ritardo per cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà dell'azienda". Allora, mi chiedo, quando si ha diritto al rimborso, solo quando le Ferrovie allestiscono un rapido decidendo di farlo arrivare in ritardo? Spero che, almeno, il rimborso debba essere assicurato quando un convoglio viene soppresso. O mi sbaglio?

Guido Santelli, Pavia

Risponde l'esperto