I record impossibili di Vittorio Innocente

In sella alla mountain- bike, un milanese

sulle cime inviolate e negli abissi marini

 

Lo sport estremo è stato definito una attività che non ha limiti e uno dei personaggi che da anni si cimenta per inserire il proprio nome nel libro dei Guinnes dei primati, è il milanese Vittorio Innocente che con la sua bicicletta ha scalato montagne e sempre con le due ruote ha pedalato anche in acqua sia in piscine che in mare. Uno strano modo di concepire le discipline sportive. Dopo aver ideato un sistema di gomme chiodate per la propria mountainbike e collaudate al Palazzo del Ghiaccio di Milano il nostro atleta ha stabilito ai Piani d'Erna di Lecco (quota 1.300 metri) il primo record di velocità sulle piste da sci con gomme chiodate. Percorse 500 chilometri fra sentieri e mulattiere dell'Alta Via dei Monti Liguri da Ventimiglia a Ceparana in provincia di La Spezia e poichè si innamorò delle montagne pedalò in seguito altri 160 chilometri lungo i sentieri della difficile Via dei Monti Lariani che fa da corona al Lago di Como da Cernobbio a Sorico. Dopo l'esperienza montana Vittorio Innocente decide (ecco un altro colpo di coda) di immergersi nell'acqua con l'obiettivo di raggiungere il Cristo degli Abissi a San Fruttuoso , nello splendido Golfo Paradiso, a ridosso del monte di Portofino. Forte dell'esperienza acquisita per diversi anni in attività subacqua, con uno zaino carico di zavorra inforca la sua bici e dalla spiaggia pedala sino alla profondità di 27 metri. Dopo il bagno il richiamo della montagna è troppo forte e decide di percorrere il Sentiero Roma in Val Codera-Val Masino. Dopo 30 ore con passaggi di 3° e 4° grado con la bici sulle spalle completa dopo tre giorni con pernottamenti in rifugi alpini il massacrante itinerario che ha toccato i 3.000 metri di altitudine con attraversamenti di ghiacciai e nevai. Ormai dice il protagonista considerate le mie buone condizioni fisiche e l'ottimo allenamento le mie ambizioni sono in aumento. E l'obiettivo è l'Africa: il Kenia di cui molti turisti ne parlano. La meta è il Kilimangiaro. Attraversato il ghiacciaio con l'ausilio di ramponi, piccozza e bicicletta in spalla tocca la Punta Lenana a quota 5.000 metri per trasferirsi a Embu su strade bianche di steppa desertica con temperatura a 50 gradi per raggiungere Mombasa sull'Oceano Indiano. Ore impiegate 55,38 per 1.110 chilometri. Ritorna in Italia e con gomme chiodate e l'aiuto di ramponi al Ghiacciaio Scerscen tocca la Punta Malenco (m. 3.400) e Sassa Entova (m. 3.200) con l'insidia di una bufera di neve e nebbia. Una bella biciclettata di 547 chilometri in compagnia di sei ragazzi è l'itinerario scelto dal Monviso alla foce del Mar Adriatico. E l'appetito vien pedalando. Sono 102 ore per 2.211 chilometri l'itinerario scelto in Canada nello Stato dello Yukon sulle tracce di Zanna Bianca e dei cercatori doro. Ha pedalato per 800 chilometri su strada sterrata, la mitica Dempster superando il Circolo Polare Artico per arrivare al villaggio eschimese di Inuvik (luogo dove si ferma l'uomo poiché oltre esiste solo il nulla). Sulle strade dell'Alaska ha visitato miniere e incontrato qualche cercatore d'oro. Ma eccolo di nuovo al mare: a Riva Trigoso (Genova ) , con la bicicletta raggiunge lo scoglio di Croce d'Asseu pedalando sott'acqua per un chilometro e 850 metri a una profondità massima di 10 metri. Curiosa la gara a Pecol (Belluno) dove Vittorio ha sostenuto una gara di sci di slalom con la mountainbike e Pierino Gros con gli sci. E seguita poi la riprova con lo scambio dei ruoli. Nuova puntata in Africa nello Zaire a Nord Kivu. Partenza da Goma con la mauntainbike su piste accidentate di fango rosso attraverso villaggi primitivi sino a Nduye per addentrarsi nella Foresta dell'Ituri alla ricerca del popolo dei veri pigmei barbuti in via di estinzione. Poi pedalata nel Parco Virunga (quota m. 2.500) nell'habitat del re della montagna: il gorilla. Vittorio Innocente è stato il primo al mondo ad inventare questo sport di pedalare sott'acqua e l'ha definito Under water bike. Per concludere l'anno 2002 si è immerso nel Golfo del Tigullio a Riva Trigoso (Comune di Sestri Levante) per posizionare alla profondità di undici metri un presepe marino. Le statue di bronzo della sacra rappresentazione misurano circa un metro di altezza e sono attorniate da due delfini della lunghezza di oltre un metro. Il presepe, situato in una zona di mare cristallino. è visitabile solo indossando la machera e nuotando dalla riva, oppure con barche attrezzate con batiscopio o fondo trasparente. Per gli appassionati sub sarà un'escursione indimenticabile. (Carlo Torriani )