Nei prossimi 10 anni gli ultrasessantacinquenni, nella regione, aumenteranno di 333 mila unità, il 3,7 % in più di anziani rispetto ad oggi, mentre la popolazione di età compresa tra i 15 e i 44 anni calerà di 425 mila unità.Sono dati sorprendenti desunti da uno studio diffuso dallo Spi Cgil Lombardia. Milano e la Lombardia, dunque, invecchiano e la crisi delle nascite contribuisce a fare intravvedere una situazione preoccupante: si calcola, infatti, che la società lombarda nei prossimi dieci anni è destinata a invecchiare senza un adeguato ricambio generazionale e senza disporre di strutture sanitarie sufficienti. Milano invecchia, ma non solo è anche una città che annovera in crescita la durata media della vita. I dati dell'anagrafe comunale non lascianop dubbi a questo proposito. Gli anziani con più di 80 anni sono il 4,8 per cento della popolazione rispetto al 3,5 per cento medio delle altre città della penisola. A Milano i cittadini con più di 60 anni sono il 28 per cento del totale, contro il 21 per cento della media nazionale ed il 18 per cento del 1971. I residenti in età da pensione hanno avuto un incremento del 47,5 per cento negli ultimi vent'anni, raggiungendo il 20,8 per cento dell'intera cittadinanza. La zona ad Est, malgrado l'alta concentrazione di insediamenti industriali, e la conseguente insalubrità dell'aria, ospita i milanesi più vecchi. Tutti concentrati in un triangolo compreso tra Viale Argonne, Lambrate e il Forlanini.Una recente ricerca della Camera del Lavoro ha utilizzato un particolare indicatore per dimostrare che in città scarseggiano i giovani. Nel 1961, per ogni 100 ragazzi c'erano 47,2 ultra sessantacinquenni. Oggi il rapporto è ribaltato completamente, ce ne sono 210 per ogni 100 quindicenni. Cresce il numero dei vecchi e si allunga la vita, ma le condizioni di salute non sono ideali per tutti. La popolazione anziana non è esente dagli acciacchi tipici dell'età: solo il 3% delle persone censite dichiara di essere sano come un pesce, mentre il 41,7% dice di soffrire di parecchi malanni. I più malati sono gli anziani di età compresa tra i 65 e i 74 anni. La spesa assistenziale, nei 30 Comuni lombardi di maggiore dimensione, è aumentata dal 1986 del 7%, mentre quella complessiva per le politiche sociali del 36%. Numerose le lacune, mancano, ad esempio, i posti letto (circa 12 mila), i posti in residenze sanitarie assistenziali (siamo al 2,66% della popolazione ultrasessantacinquenne, quasi un punto percentuale meno degli obiettivi decisi dal Progetto obiettivo anziani votato in Consiglio regionale l'8 marzo 1995). Anche i centri diurni integrati sono poco diffusi: nel 1999 erano 96 con 1.814 posti, mentre i potenziali utilizzatori sono almeno 130 mila.Dati confortanti: gli anziani in Lombardia non si sentono soli e sono circondati dall'affetto dei familiari: il 51,3% si dichiara molto soddisfatto delle proprie relazioni familiari (rispetto al 38,8% nel resto dell'Italia). Anche la frequentazione dei figli raggiunge i livelli più alti: il 42,1% vede un figlio tutti i giorni, il 6,3% in più rispetto al resto dell'Italia. Per concludere, il 70% delle famiglie anziane lombarde ha un reddito familiare aggregato compreso tra uno e tre milioni di lire al mese, quasi l'11% vive con un reddito inferiore al milione e il 12% con un reddito superiore ai 4 milioni al mese. Valori che sono di circa il 10% superiori a quelli nazionali.